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11 Maggio 2014
Settore ADM
Incontro sindacale del 26 gennaio 2026
PIAO 2026 – Piano integrato di attività e organizzazione
Con l’Amministrazione è continuata l’interlocuzione sul PIAO 2026, il documento unico di programmazione che include una serie di documenti che nel passato erano trattati singolarmente, come il piano della performance, il piano dei fabbisogni di personale, il lavoro da remoto, il piano anticorruzione, l’organizzazione e il capitale umano, e che fu istituito con D.L. 80/2021 e implementato con DPR 81/2022.
Per quanto riguarda gli obiettivi che devono essere raggiunti è stato sottolineato il loro incremento, obiettivi che, peraltro, saranno riportati nella Convenzione e che costituiranno la base per il relativo salario accessorio. La nostra Delegazione ha eccepito che il raggiungimento degli obiettivi è subordinato anche ad una idonea presenza di personale e purtroppo anche per il 2026 mancano circa 1.500 dipendenti rispetto alla “dotazione organica”. L’attuale dotazione organica d’altronde non risponde più alle varie incombenze che ADM è chiamata ad espletare ed è stato ricordato che il Consigliere Alesse a luglio 2025 si era impegnato a richiedere un aumento dell’organico nel numero di 14.000 dipendenti ma l’Autorità Politica ancora non ha risposto. L’implementazione degli organici resta, comunque, un obiettivo impellente e ineludibile che non sarà certo soddisfatto con le acquisizioni del 2026.
E’ stato ricordato che l’Amministrazione, riguardo alle politiche del personale, non si è impegnata all’attuazione della “quarta area” e non ha dato una risposta a chi era disponibile al “trattenimento in servizio” come previsto dalla Finanziaria 2025.
Nelle proiezioni del personale per il 2026 non si riscontrano, purtroppo numeri in merito alle “progressioni verticali” e l’Amministrazione ha riferito che per adesso non sarebbe possibile e comunque si è detta disponibile a rivalutare la problematica in un momento più favorevole: a tal proposito ci sarà una dichiarazione congiunta volta a riprendere l’iter procedurale nel momento in cui eventualmente le condizioni diventeranno propizie (ad esempio una ulteriore proroga nel CCNL in contrattazione).
La nostra Delegazione ha anche sottolineato l’importanza della “formazione” del personale specialmente a causa della riorganizzazione e delle nuove normative che investono ADM. E’ stato specificato che, in gran parte, la tipologia di formazione oggi più consona dovrebbe essere quella del training on the job: però i formatori dovranno essere adeguatamente remunerati e i discenti dovranno poter utilizzare questa tipologia di formazione anche ai fini del raggiungimento del plafond previsto (le famose 40 ore annuali pro-capite).
E’ stato poi rilevato che nel PIAO 2026 sono previste 210 postazioni per il coworking mentre nella D.D. 0849054 del 19 dicembre 2025 esse sono state ridotte a 139: la risposta è stata che nella ricognizione sul territorio le diponibilità di sedi erano molto diminuite (anche a causa dei nuovi ingressi di personale). La spiegazione non ci ha convinto e non ci convince anche per il fatto che nel 2025 si sono avute quasi cinquecento cessazioni.
Abbiamo fatto, poi, presente che tra le “azioni positive” non è stato annoverato il welfare aziendale: al riguardo riproporremo la problematica, insieme alle tante altre, sul tavolo sindacale.
Roma, 27 Gennaio 2025
La Delegazione Confsal-Unsa
IL COORDINATORE NAZIONALE AGENZIE FISCALI
Valentino Sempreboni

